Ma come siamo messi…

senza immagini

Buoni motivi per non documentare con immagini o video: c’è solo una cosa che mi da fastidio più della maleducazione in generale ed è chi esercita il proprio (piccolo, perché chi ce l’ha veramente non ha bisogno di farlo pesare) potere. Io lo chiamo il potere del cappellino o “parcheggiatore power”. Oggi, al Parco, ho assistito ad una perfetta esibizione di PP in tutte le sue forme: arroganza, stupidità e violenza verbale. Entro con Mou piuttosto presto in uno degli ingressi più usati da chi porta a fare una sgambata al proprio quattrozampe. Questo si apre su un grandissimo prato di diversi ettari dove in quel momento eravamo forse in 4/5, temperatura -4° o forse meno, io tengo Mou al guinzaglio, altri liberano i loro cani. Lo so che il regolamento generale lo vieta, però questo prato è quello che teoricamente doveva diventare una sorta di grande area cani non recintata, come in molti parchi urbani di molte (civili) città. Purtroppo la cosa si è fermata da qualche parte e la regola lo vieta ancora. Poi arriva l’auto delle guardie ecologiche. Premessa: ho avuto in passato più volte modo di parlare con alcuni di loro e molti sono persone che fanno il loro con attenzione, passione e, sopratutto EDUCAZIONE. Poi oggi ho assistito all’esatto contrario. Queste due persone, ognuna con il proprio cane, aggrediti verbalmente da uno degli addetti, che non solo non si è qualificato apostrofandoli con maleducazione. Ovvia a questo punto la risposta a tono da parte di uno dei padroni di cani, con un crescendo in tono modello “..lei non sa chi sono io” da parte dell’addetto in questione, supportato da altri due colleghi. Vista la gazzarra il resto della popolazione del pratone (3 persone, tra le quali il sottoscritto) si avvicina alla zona della discussione, e a questo punto vista la presenza di altra gente il solerte addetto conclude con un “.. mi ricorderò la tua faccia..” in puro stile Gomorra dei puarèt . Ovvia risposta dell’altra persona :”… anch’io mi ricordo la tua…”. Ma la gente non ce la fa più: gente sbagliata fa il lavoro giusto o gente giusta fa quello sbagliato. Sicuramente se ti danno un incarico in cui devi avere rapporti con la gente , ti devono insegnare a farlo. Sennò un bel lavoro in un sottoscala ad impilare pratiche, oppure, visto che siamo informatizzati, inputtare dati.

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