umarell

In prestito ma era troppo bella…

Questa per spiegare senza parole chi è “l’umarell”. Intanto è un termine in dialetto lombardo ma che ha in tutte le regioni italiane un equivalente: è l’anziano (quasi sempre pensionato) che osserva e spesso consiglia.
Che cosa? Originariamente i cantieri, dove è in costruzione qualcosa, casa, stabilimento, oppure riparazione di condutture, taglio dell’erba e così via… Ultimamente c’è un’evoluzione anche nella professione dell’umarell: dovunque c’è un’attività c’è l’umarell dedicato. Ma perchè? Secondo me nasce dall’inattività provocata dalle poche proposte e relativo coinvolgimento delle persone giunte nella terza età. Ok la curiosità, ma se ci fosse modo di proporre delle attività per chi si trova a non averne, una buona parte di questi “osservatori forzati” troverebbero altri modi di occupare il tempo, e sopratutto ne sarebbero più coinvolti e interessati.
Poi l’immagine dell’umarell è bellissima: va dal signore con cagnolino paziente al suo fianco, tenuto al guinzaglio dalle mani giunte dietro la schiena, a volte sostituito dal sacchetto del mercato, oppure dal sacchettino più piccolo e scomodo, della farmacia, dove il pensionato, dopo aver passato parte della mattinata nell’atrio del suo medico di base, si reca per rifare le scorte di medicine. Una nuova versione evoluta dell’umarell è la versione motorizzata: bici tradizionale, quella a pedalata assistita, triciclo, oppure con assistente (badante e futura umarella…). Più raro quello con motorino o utilitaria. Umarell evoluto.

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