sdoganando

E’ un verbo che ha molti significati in questo periodo e molti non certo in chiave positiva.
L’enciclopedia Treccani da’ questa definizione:
“…fare accettare dall’opinione pubblica un ideologia, un pensiero e sim. prima ritenuti inammissibili” o il Garzanti: “…rendere disponibile, rimettere in circolazione una cosa che in precedenza non era utilizzabile o permessa- rendere socialmente accettabile…”
Il fatto che si tenda , quando fa comodo, sdoganare l’una o l’altra cosa, anzichè cercare di accettarne il significato reale, mi lascia perplesso (stavo per scrivere “perplime” che è stato sdoganato…).
Una cosa è il fatto che alcuni termini hanno un valore polisemico, cioè hanno diversi significati a seconda del contesto nel quale li si usa, ma da qui a far virare il significato solo su l’aspetto che più fa comodo, lo ritengo scorretto. Senza voler entrare nel merito delle varie ideologie, questo giochino di assegnare un significato sottinteso a definizioni prevalentemente ideologiche, quindi aventi un significato storicamente ben preciso, lo trovo scorretto. L’applicazione del sillogismo forzato nelle valutazioni ideologiche porta a confondere più che a chiarire.
Faccio un esempio perchè non sono stato chiaro : se qualcuno afferma Tizio appartiene al movimento Sgnaus, Tizio ha rubato quindi gli appartenenti al movimento Sgnaus sono tutti ladri è una forzatura. Se tu cerchi di sdoganare il fatto che tutti gli Sgnaus, in quanto tali sono dei ladri e dai per valida l’affermazione Sgnaus=ladri ti comporti in modo scorretto.
Uffa, è difficile fare esempi senza fare nomi… Tutta colpa degli Sgnaus? Ci scherzo su, ma questo giochino è ampiamente usato in nel social-momento: parti facendoci su dell’umorismo, poi sempre meno, poi dici che non è poi così lontano dal vero, poi scollini dicendo che è quasi sempre così e poi diventa vero.
Dialetticamente può essere divertente, ma può essere anche devastante.
Parola di Sgnaus…

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