Ci giro intorno…

Papà e Mamma a Isolaccia, vicino a Bormio…

Ho sempre cercato , in questi mesi di bloggherie varie, di non intristire o portare il discorso sul troppo personale sopratutto in chiave negativa. Però è un pò che mi ronza il pensiero su alcuni argomenti molto “miei”.
Ho avuto una famiglia della quale dire che ne sono molto orgoglioso è poco e non parlo di quella che ho adesso e cioè di moglie e figlia di cui sono talmente innamorato che non voglio neanche parlarne. Parlo dei miei genitori, entrambi scomparsi in tempi diversi ed entrambi ancora nel mio cuore. Mio padre, ex atleta, per essere piegato dalla vita ci sono voluti : un tumore al rene, un disastro finanziario, un incidente nel quale oltre a disintegrargli una gamba gli viene distrutto anche il sistema circolatorio. Da qui diversi infarti, l’ultimo dei quali fatale, anche per la stanchezza di un’ultima parte della vita che non gli ha risparmiato nulla .
Da quel punto dell’esistenza, mia mamma si caricò sulle spalle due figli grandi ma certo non indipendenti: io, ventiduenne e sotto naja in quei giorni e mio fratello con un lavoro ancora in esito del patatrac economico accaduto pochi anni prima. Un carattere forte come solo un ex-infermiera di guerra può avere, dolce ma decisa, ci ha portato avanti senza fare pesare la sua presenza. Vorrei tanto poterle dire grazie, così come a mio padre. Spero di avere fatto qualcosa di cui possano essere stati orgogliosi finora, a parte la nipotina di cui sono certo. Scusate, mi rendo conto che mi sto parlando e scrivendo addosso, ma forse è perchè ,da dove sono ora ,spero possano leggere queste mie righe, più confuse del solito, ma vere e piene d’amore e di gratitudine.

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