Allergiaaaa!

… bello il verde…

Certamente non è quello della foto a produrre i disastri a base di raffiche di starnuti che mi sta distruggendo in questi giorni… Se riuscissi ad individuarlo lo avrei già disintegrato, bruciato, estirpato, smaterializzato… Questo, da qualche anno a questa parte, è il periodo dell’anno che temo in assoluto di più. Per la salute e per il lavoro. Vivi sano e arzillo per cinque decenni e all’improvviso compare Lei: l’allergia! Occhi come quelli della buonanima di Marty Feldman, starnuti in serie che potrebbero mettere in funzione una centrale eolica , colate nasali come lo scioglimento dei ghiacciai in pieno buco dell’ozono. Tutto questo grazie a chi? Ad una simpatica piantina infestante giunta pare dagli States ed insediatasi dove ha trovato il clima più adatto a rompere le scatole a me e al resto del mondo degli allergici, qui in provincia di Milano. E anche il nome è simpatico ed accattivante: Ambrosia. Non potevi chiamarti, chessò Alaskia, o Desertia così almeno sarebbe cresciuto qualcosa anche lì… No, nel bel mezzo della Lombardia, anche se pare si stia spostando anche nelle altre regioni del Nord… Così, in uno o due periodi dell’anno, maggio e settembre, bella bella lei fiorisce dovunque trovi uno spazio utile per mettere le sue simpatiche radicette e distruggere le mucose a tutti i mucosi come me… Oggi sono monotematico? Abbastanza, anche se i più attenti avranno notato anche , oltre all’allergia la citazione del lavoro. Anche quello, in questo periodo è fonte di possibili magagne e fastidi. Intanto è il periodo in cui ci sono cambiamenti epocali… e raramente questi sono in meglio. La cosa migliore che può capitare in questo periodo è che si limitino a generare delle complicazioni fino ad arrivare ai cambi di proprietà. Se sono ancora qui a scriverne vuol dire che sono sopravvissuto a quelli passati, però ogni volta non sai fino a che punto vogliono arrivare… Meglio l’allergia, tutto sommato.

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