RISENTIRE IL SILENZIO

Come ai tempi delle radio : l’oggetto misterioso…

La scusa ufficiale è la persecuzione degli acufeni… Sono già stato corretto più volte da “quelli che sanno”: è più corretto parlarne al singolare, cioè l’acufene. Ok, ma io ce l’ho bilaterale, da entrambi gli orecchi, anche se prevalente su quello destro, due quindi plurale…
La cosa che mi fa impazzire è che la medicina non è ancora riuscita a trovare una causa e quindi una cura; poi, siccome è un disturbo che il corpo umano si “cura” da solo dando più importanza agli altri suoni, non viene neanche considerato come quello che è: un disturbo che può essere fortemente invalidante. Il sonno è quello che ne risente maggiormente , perchè se durante il giorno i mille rumori nei quali interagiamo mascherano il rumore continuo (nel mio caso un fischio superiore ai 3000Hz…), quando si è nel silenzio del proprio letto, se il sonno non ti abbatte come una legnata dà veramente fastidio fino a toglierti il sonno con quello che segue… Risentire il silenzio, titolo di questo post è una delle cose che desidero maggiormente quando mi fanno la classica domanda dei tre desideri. Andare in una spiaggia deserta e sentire (solo) il rumore della risacca, oppure (solo) il rumore del vento, o anche passeggiando di notte, (solo) i rumori che la caratterizzano, vicini e lontani che siano: un abbaiare di un cane, il rumore dei grilli, o un’ambulanza che si perde via via che si allontana… Poi riguadagnare il silenzio aiuterebbe anche nel perdersi dei propri pensieri, nei ricordi, quelli più lontani che come i rumori devi riuscire ad isolarli per farli emergere. Poi quando passano gli anni, i ricordi e il saperli far riemergere diventa ulteriormente importante, diminuendo le cose che si fanno e che si possono fare e in questo caso il silenzio è molto, molto importante.

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