Fade to Grey

Florence to Grey

E’ il cambio di stagione: solo che l’estate si allungata, stiracchiata, con sobbalzi di 28/30° nella seconda metà d’Ottobre. Quindi più che un Fade si dovrebbe parlare di un “Cut to Grey”.
Lo so che è abbastanza dedicata agli addetti ai lavori televisivi e radiofonici, ma nasce da un doppio spunto: il clima di questi ultimi giorni di sicuro è uno e, durante il classico smanettamento dell’autoradio quando non c’è niente di buono sulla stazione precedente, il brano dei Visage in puro stile anni ’80 è il secondo riferimento.
Poi possiamo anche aggiungerci l’effetto meteoropatico del clima che ti ingrigisce anche un pochettino l’umore, giusto per non farci mancare nulla e che trascina il tutto…
Poi, come ho spiegato nel post precedente, noi Fercioni in questo periodo siamo particolarmente sensibili e sensibilizzati al clima e all’inverno incipiente e si fa fatica a rimetterci in squadra con l’umore. Ci vuole una piccola spallata dall’esterno per farlo e per ora non è ancora capitato.
Il lavoro è abbastanza di routine e al limite questo ti mantiene impegnato ma non ti “tira fuori”, al massimo ti smuove un pochettino ma poco altro.
Bisogna guardarsi in giro, attenti ai segnali della vita, saperli cogliere e, come mi dico sempre quando hai la sensazione di perdere la presa sulla realtà “… vediamo di esserci..”
Un buon mantra…

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