ALDì

Nel 1990 Fabio Concato pubblicò una canzone dedicata a suo papà, “Gigi” cioè Gianluigi Piccaluga, ottimo musicista e appassionato divulgatore di jazz e musica brasiliana: vero ispiratore per suo figlio. Canzone che inevitabilmente mi provoca quello che in Lombardia viene chiamato “magone”, ovvero quell’emozione che ti porta molto vicino al pianto. Un pò per la … Continua la lettura di ALDì

DAYBYDAY

 

Ci si sveglia e si fanno tutte quelle cose che fanno parte della propria routine. Scrocchiamento delle articolazioni, vertigini da cervicale, coccole al cane che nel frattempo è salito sul letto sulla sua copertina ( per poi, appena esci dalla camera, migrare sulle tue coperte ancora caldine…), primo passaggio nella prima porta a sinistra e poi cucina per colazione. Medicina prima di tutto, poi due fette biscottate con marmellata, succo d’arancia, caffèyogurt.  Secondo passaggio ( questa volta è la prima a destra…) con lavaggio, barba e quant’altro… Preparazione per uscita con cane, ecc. ecc. Cosa c’è di interessante? Appunto, niente, è routine… Ma è quella che scandisce i nostri giorni. Se non fosse così, probabilmente passeremmo il tempo a lamentarci del fatto di non riuscire ad organizzarci e a fare quello che vorremmo/vogliamo fare. Poi neanche con la routine spesso ce la facciamo, però quest’ultima ci consente di provarci. Sembra qualcosa di simile al “Giorno della Marmotta”, il nostrano “Ricomincio da Capo”, con la differenza che nel film è lo stesso giorno che si ripropone uguale, mentre nel nostro caso si ripropone uguale ma non è lo stesso giorno. E’ una lamentela? Anche no , pur sembrandolo. E’ un osservazione: certi giorni sono più uguali di altri, poi quando qualcosa cambia siamo sempre spiazzati e fatichiamo ad allinearci alle nuove situazioni. Quindi la domanda è : meglio una sana routine che ti mantiene su un livello accettabile, o una vita con più alti ma con altrettanti bassi?