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Dove eravamo rimasti?

Ma è vero che il Post-in posta sempre due volte? Un inizio così è pericoloso… Potrebbe far passare la voglia di leggere a chiunque… Comunque: buongiorno ( o pomeriggio, sera, notte… quelchessia). Devo riabituarmi a comunicare con possibili lettori. Sopratutto devo riabituarmi a formulare concetti che abbiano un senso solo per me e pochi altri. Capiterà spesso che i parli di e con Mou. Che non è lo Special One , ma il mio Special Cane. Il mio confessore, il mio alter ego. Ci parlo, ci litigo, ci faccio lunghe passeggiate. L’essere vivente che mi ha rimesso in riga, a posto. Che si prende tutti i miei sfoghi e li sopporta senza particolari problemi. Sfido qualunque essere umano a farlo senza aver la voglia d’incazzarsi pesantemente. Per chi ha un rapporto di questo genere non sto scrivendo nulla di nuovo, è più di un familiare, perché anche il più caro tra i propri cari ha dei limiti di tolleranza mentre il tuo cane ti sopporta in tutto e per tutto. Forse è per quello che purtroppo il loro tempo è più limitato del nostro. Se così non fosse sarebbe facile fare delle scelte in favore loro e probabilmente noi umani non ci rivolgeremmo più la parola. Se ci si guarda in giro, cani o non cani, sta già succedendo: il faccia a faccia è un optional, la regola è il chat to chat. L’occhio incollato allo schermo dello smartphone, le dita che viaggiano su mini tastiere, spesso anche quando l’interlocutore è di fronte a noi. Se si pensa che il futuro proposto dalle nuove aziende è lo “smart working” ovvero il lavoro a domicilio (quando questo è possibile), successivamente si passerà allo “smart living“, così gli igienisti compulsivi, non saranno più costretti a frequentare altre persone, e relativo contatto di microbi…