
Ovviamente il record è quello del distanziamento tra un post e l’altro : penso che sei mesi abbondanti lo siano!
Dopo un super compleanno, grazie alle capacità organizzative di moglie e figlia, con una buona fetta delle persone con le quali ho condiviso lavoro e vita e dopo qualche mese passato spesso in compagnia di un nipotino fantastico ho affrontato per la prima volta da quando, giovanissimo, passavo tutta l’estate a Viareggio con nonni, zii, cugini, fratello, mamma e papà quasi due mesi in vacanza.
Tutto questo tempo stando ben lontano da questo blog…
Adesso, con una caldana pari a quella record del 2003, sotto il vento (artificiale) di un ventilatore simile alle macchine del vento di Cinecittà, mi sono deciso a scrivere un pò.
Forse l’isola d’Elba, una delle mie “Alma Mater”nella quale ho vissuto gioventù ed emozioni, ha smosso strati di ricordi sepolti da anni.
Fors’anche perché non è cambiata molto in tante cose: le strade sono quasi uguali e non in positivo… A parte alcune che quando ero ragazzo erano sterrate e adesso l’asfalto c’è l’hanno messo, vedi quella del Volterraio dove nel punto di scollinamento passi ancora in una sorta di Canyon largo pochi metri nel quale ti auguri di non incrociare nessuno… Oppure quella che da Bagnaia porta a Nisporto, con un’inclinazione da paura oltre che con l’asfalto tendente alla frana.
Parentesi: quando stavo guardando per siti immobiliari in cerca di casa sull’isola, mi chiedevo come mai ci fosse questa differenza tra i prezzi del resto dell’isola e questa zona… Dopo aver fatto le strade per arrivarci l’ho capito! Devi aggiungere al prezzo della casa quello di un fuoristrada o di una barca per arrivarci via mare.
Una delle differenze notate invece è quella della toponomastica: da cinquant’anni fa c’erano alcune località, alcune spiagge e poi c’erano i paesini e le spiagge vicine a quelle famose, ma che non avevano un nome proprio. Erano quelle vicine a quella o quell’altra. Adesso anche le calette più piccole hanno un nome…