La mia nuova AI, dall’alto…delle sue quattro zampe


E’ passata una settimana da quando, nuotando nel nostro fiume di lacrime, sei andato in un posto sicuramente migliore di qui e sopratutto stando decisamente meglio degli ultimi giorni…
Mou sei stato la creatura migliore che abbia mai incontrato e abbiamo passato tutto il tempo possibile insieme. Abbiamo camminato, corso, nuotato, ci siamo coccolati, ingozzati di pappa tua e mia, abbiamo litigato a modo nostro, ma ci siamo sempre chiesti scusa, hai accettato la presenza di una nuova arrivata concedendole tutto quello che voleva, cane galante…
Insomma non potevamo passare questi anni in modo migliore. Anche la malattia (quella si, veramente bastarda) , l’hai affrontata a modo tuo: sei dimagrito ma hai continuato a fare quello che hai sempre fatto. Il boss del terrazzo che abbaia ai cani di passaggio, quello che finiva la ciotola degli altri se lasciata incustodita, quello che non c’è verso di andare in una direzione se non era di tuo gradimento, le zampine incrociate con aria da nobilcane per farti notare e la pancia per aria invece per farti coccolare.
E quella cosa che era dedicata solo a me: il tuo testone cacciato tra le mie gambe per farti accarezzare quella criniera che ultimamente si era un pò sfoltita ma che era sempre morbidissima e che seguiva i miei movimenti fino al momento in cui, per tua gentile concessione, mollavi il colpo con l’espressione di chi pensa che non sa quello che fa… Ogni giorno, trovo una foto che scava ricordi, di questi tredici anni e mezzo che speravo diventassero molti di più.
Adesso mi curi dall’alto e sei comunque con noi, la tua famiglia, il tuo branco e sono sicuro che non ci mollerai un secondo, fino a quando, un giorno, ci ritroveremo.

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