
A parte l’orecchio peloso, che alla mia tenera età ci può anche stare, vedete qualcosa di diverso? Se la risposta è si vuole dire che avete una buona vista, se invece no significa che la ditta Amplifon, oltre a farsi pagare effettua buoni progetti e lavori.
Diciamo che i 15 anni tra radio e discoteca e gli oltre trenta di televisione, tutti passati con cuffie audio in testa hanno avuto un effetto neanche tanto secondario a questo problema e alla sua soluzione. Non è sordità ma un danno su alcune frequenze di sicuro e se si ha una vita non da eremita, quindi con rapporti interpersonali o comunque una famiglia col quale comunicare bisogna adattarsi per rimediare al danno.
Intanto si tornano a sentire determinate frequenze e se nei primi momenti sembrano essere troppo presenti, poi ci si abitua…
Successivamente è importante ricordarsi che hai addosso un apparecchio elettronico (costoso peraltro) e che in certe situazioni va tolto, leggi doccia, bagno, quando ti lavi ecc. Insomma l’acqua non è una buona amica in questa situazione.
Ho dovuto vincere (penso come tanti), l’idea di mettere qualcosa che mi “rimettesse in riga” , un apparecchio che immaginavo enorme e visibilissimo, una sorta di stampella per l’orecchio.
Non è così, ce ne sono anche di più piccoli e se la mia mamma mi avesse fatto un canale auricolare un pò più grande avrei potuto nasconderlo ulteriormente, ma già così non crea imbarazzo.
Insomma, ho voluto raccontarvi questo perchè , chiacchierando con chi mi ha sistemato il tutto, ho scoperto che l’ostacolo maggiore per una cosa che quando oltrepassi una certa età diventa quasi normale, è l’idea di far vedere l’apparecchio, di apparire “sordo”, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di ipoacusia, una sorta di miopia dell’orecchio.
La miopia si corregge con gli occhiali? L’ipoacusia con questi minuscoli apparecchi!
Quindi, non facciamoci problemi più di quanto non siano necessari… C’è un problema? Lo si affronta…